La mia rivoluzione culturale

S iamo nel 2026, la tecnologia avanza, corre. Tutto si automatizza, non dobbiamo quasi più pensare, diventiamo automi, corrotti mentalmente. La rivoluzione culturale non fa guerre, ma si riappropria dell’individuo che crea, che pensa, si esprime.

L’idea è di non essere parte della cultura del click veloce. L’artista ama la materia: lavorarla, modificarla, darle una forma, lasciare il segno su un foglio.

Essere, fare la differenza, esistere: per me significa, tramite la mia arte, lasciare un messaggio. L’artista vive! Non è un clic di un secondo, ma dura nel tempo, testimone intellettuale di tutto quello che lo circonda.

L'arte non copia ciò che vedo,
ma ferma ciò che sento.

Francesco Venier© 2026. All Rights Reserved.

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